Quella di Facebook a pagamento è una tra le “bufale” più ricorrenti sul social network, ma Christopher Isaac Stone AKA “Biz” – uno dei co-fondatori di Twitter e d’altre piattaforme molto popolari, da Blogger a Medium – ritiene che offrire un abbonamento mensile sarebbe più remunerativo. L’idea è che Facebook Premium, per una cifra attorno ai $10 al mese, possa offrire agli utenti d’eliminare la pubblicità e ottenere qualche funzione aggiuntiva. E se pochi s’abbonassero al servizio? Non sarebbe un enorme problema, secondo Stone.

Biz ha calcolato che, se soltanto il 10% degli iscritti fosse disposto a pagare, Mark Zuckerberg incasserebbe comunque un miliardo di dollari ogni mese. Non è proprio una cifra da trascurare: equivarrebbe a coprire l’acquisto di Instagram in appena trenta giorni. Perché, allora, Facebook non offre – e, secondo me, non offrirà mai – una formula del genere? È soprattutto un problema d’immagine. Se gli utenti pensassero che il social network fosse accessibile soltanto a pagamento, probabilmente smetterebbero in massa d’utilizzarlo.

Rimanendo senza utenti, Facebook conoscerebbe un rapido declino: credete che sia impossibile? Considerate MySpace, che artisti e gruppi musicali pensavano fosse indispensabile per promuoversi. Chi più utilizza quel social network, oggi? Per quanto mi riguarda, Facebook Premium potrebbe aprire uno scenario “apocalittico”. Biz Stone, uno fra gli startupper più famosi e di successo, pensa giustamente al business… ma non prende in considerazione la risposta degli utenti. Eppure, non è un caso che non esista neppure Twitter Premium.

Photo Credit: Mai Le via Compfight (CC)