L’altro giorno quando Facebook ha lanciato il Graph Search c’è stata un sacco di gente che ci è rimasta male. In molti si aspettavano di vedere il Facebook Phone. Zuck però l’aveva chiarito sul palco di TechCrunch Disrupt: per Facebook mettersi a giocare nel campo degli smartphone non sarebbe strategico, anche se Facebook punta molto sul mobile. Ed era la verità.

Ecco le caratteristiche del Facebook Phone:

  • telefonate e messaggi gratis tramite l’app Facebook Messenger. Per ora solo negli Stati Uniti, ma Facebook sta aggiornando la propria app per lanciare il servizio anche altrove. Per esempio in Italia l’ha già aggiornata, anche se non è ancora possibile telefonare;
  • fotografie e fotoritocco tramite la Facebook Camera app o per i fanatici di Instagram tramite questa. Bisognerebbe aggiungere i video o creare un’app all’uopo e non è detto che Zuck non ci stia pensando, considerata l’attrazione mostrata per Viddy e la crescita di quest’ultima;
  • ascolto e condivisione della musica tramite Spotify;
  • la mail di Facebook già ce l’abbiamo e molta gente invia messaggi sul network come fossero mail. I filtri per l’inbox, nei piani di Facebook, dovrebbero aiutarci ad andare verso l’abbandono della mail;
  • ricerche all’interno di Facebook e fra i profili degli amici tramite Graph Search. La funzione è ancora in beta e disponibile solo su desktop, ma potete stare certi che non tarderà ad arrivare su mobile. E potrebbe essere questo il Facebook browser.

Ci sarebbe poi l’app da rimorchio Poke, ma questa è un’altra storia. Il Facebook Phone è l’insieme di tutte queste cose. Occorre piazzarle su un telefono e l’integrazione con iOS 6 è un buon inizio. Matthew Lynley sul Wall Street Journal ha ricordato come, durante la presentazione dell’iPhone, il buon Steve l’avesse descritto così: È un telefono, è un iPod e un Internet comunicator.

Su Android invece sarà difficile se non impossibile piazzarle di default. Google ha la necessità di salvaguardare il proprio ecosistema. Mentre cerca di conquistare l’altro. Quello che copre il 25 per cento degli smartphone in circolazione, ma quanto a denari attira il 75 per cento dei ricavi del settore. Google Search per iOS, Maps per iOS, Gmail per iPhone, Snapseed, Google Music, Chrome, YouTube, YouTube Capture e Google Plus: la strategia è la stessa, ma nel mobile è Facebook che deve rincorrere. L’X-Phone, il mitologico googlefonino che qualcuno vorrebbe in arrivo a maggio, è già fra noi.

La battaglia fra i due colossi si è definitivamente spostata su mobile. E se Google cerca addirittura pubblicamente sviluppatori per iOS, Facebook invita i propri dipendenti a concentrarsi ora su Android, come ci ha raccontato Mashable.