È arrivata, anche in Italia, Mentions: una app di Facebook che permette agli utenti iscritti al social network d’avviare conversazioni coi VIP. Dagli attori agli sportivi, dai musicisti agli scrittori… chi ha creato una pagina ufficiale e l’ha verificata può interagire coi fan su iPhone. Un modo per accorciare le distanze dai personaggi pubblici che può incrementarne il successo oppure distruggere l’immagine — a seconda di come risponderanno ai loro sostenitori. Sarà davvero interessante valutarne l’impatto sul tifo calcistico.

Sì, perché il contatto col pubblico è un’arma a doppio taglio: cosa accadrebbe se gli Italiani cominciassero a insultare un calciatore che sbaglia i rigori o non è in partita? La conversazione potrebbe scadere in minacce di querela reciproche come con Maurizio Gasparri. A meno che a intervenire non siano davvero i VIP, ma un ufficio stampa di social media manager “navigati” che conoscono Facebook e le dinamiche d’interazione coi suoi utenti. È tradotta in italiano, ma Mentions non è ancora disponibile su Android o Windows Phone.

La nuova app di Facebook può diventare un efficace strumento di social media marketing, ma davvero tutti i VIP italiani saprebbero sfruttare Mentions al meglio? Una domanda che dovrebbero porsi i diretti interessati perché i fan non aspettano altro che essere presi in considerazione da chi ritengono parte delle loro vite. Un rapporto che gli artisti conoscono e sanno gestire più dei politici — stando a quanto avviene sul web. Il mio dubbio, però, resta che a rispondere alle conversazioni non siano proprio i personaggi pubblici.

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