Se si dovesse stabilire lo stato d’animo di una nazione a partire dai commenti presenti su Facebook, scopriremmo che il nostro paese è una nazione felice. Ecco i risultati di una ricerca che scaccia via gli effetti della crisi.Lo stato d’animo degli italiani che hanno un account su Facebook ha permesso agli analisti di dire che l’Italia è un paese felice, ma non è sempre stato così.

Diciamo che gli italiani sono diventati felici o meglio hanno seguito con molta attenzione gli eventi determinanti per il nostro paese. Spieghiamoci meglio.

Agosto, in genere associato alle ferie, è stato nel 2011 un anno nero per la felicità degli italiani. Forse questa tristezza è da associare agli eventi borsistici: crolla la borsa, crolla l’umore.

Poi però c’è stata la svolta e da agosto fino a novembre, l’umore è andato in crescendo. L’esplosione di felicità che ha condizionato la media “umorale” del nostro paese, è coincisa con le dimissioni di Berlusconi. Il cambio di governo è stato accompagnato da un rinnovato ottimismo.

Peccato che in coincidenza con il varo della manovra Monti e la fine dell’anno, l’ottimismo in questione stia perdendo quota. Questo breve riepilogo fa pensare ad una nazione confusa dove i sentimenti di felicità legati agli eventi dell’ultima ora, si mischiano con una serie di considerazioni non proprio felici sul futuro dell’Italia.