E’ con viva e vibrante soddisfazione che poche ore fa Facebook ha lanciato gli hashtag, per ora disponibili solo per una piccola percentuale di utenti e pagine fan. Concedetemi l’ironia per favore. Possono farla passare come la novità prima dell’estate, ma a me sembra più un’occasione ghiotta che non potevano lasciarsi scappare.

Vi spiego subito il perché. Ci sono una marea di utenti che postano automaticamente su Facebook i loro tweet che già usano gli hashtag, quindi Facebook aveva tutta una serie di post già belli, pronti e catalogati direttamente dagli utenti che non poteva lasciarsi scappare l’occasione di far catalogare al suo popolo anche le altre informazioni; 4,75 miliardi di contenuti condivisi ogni giorno sul social network made by Zuckerberg. Tutti dati utili per implementare l’advertising e rendere felici gli inserzionisti. Niente male vero?

Ora, l’hashtag inserito in un post su Facebook, sarà cliccabile e potrà essere usato per cercare altre notizie correlate a quello stesso argomento. La direzione che sta prendendo Facebook è proprio quella di aggregatore di notizie delle persone che conoscete, proprio come era stato annunciato all’evento di marzo, la news feed di Facebook diventa un giornale che raccoglie le notizie delle persone cui avete dato l’amicizia, che le conosciate veramente oppure no, quelli sono affari vostri.

Certo è, caro Mark, che ci aspettavamo qualcosa che fosse veramente nuovo, soprattutto ora che su Android Vine ha sorpassato Instagram, forse è il caso di puntare più sugli utenti e meno sugli inserzionisti?