Anche i social stanno cercando di fare la loro parte per contrastare il terrorismo. Ma come farlo, senza violare la privacy?

Mark Zuckerberg, numero uno di Facebook, spiega come la società stia sfruttando l’intelligenza artificiale per combattere i terroristi. E per farlo Zuckerberg lancia una nuova iniziativa denominata “Hard Questions“, tradotto “Domande Difficili”, una sorta di blog di confronto in cui gli utenti possono esprimere la loro opinione e scambiarsi punti di vista su diversi argomenti.

“Stiamo aprendo un nuovo blog – scrive il numero uno di Facebook tramite un post – per discutere apertamente i grandi problemi della società sollevati dai social media. Il nostro obiettivo è quello di creare più discussioni e sentire il vostro feedback su come possiamo avere un impatto più positivo sul mondo”

Alcune delle domande che discuteremo sono:

  • Come possiamo decidere quali post rimuovere?
  • Cosa dovrebbe succedere all’identità online di una persona dopo la sua morte?
  • Come possiamo usare i dati che abbiamo senza rompere il rapporto di fiducia con i nostri utenti?
  • Come possiamo assicurarci che i social network siano un bene per la democrazia?”

“La nostra posizione sul terrorismo – si legge su una nota di Facebook – è abbastanza chiara: non deve trovare posto in nessun luogo, né su Facebook né altrove su internet [...] Vogliamo il vostro contributo su qali altri argomenti dovremmo affrontare e cosa potremmo fare meglio. Si prega di inviare suggerimenti a hardquestions@fb.com