Da ieri sera il gruppo Facebook di Indigeni Digitali non esiste più. Questo contenuto non è al momento disponibile recita il messaggio di errore, ma il gruppo è sparito anche dalla barra dei preferiti. Il problema ha iniziato a presentarsi ieri sera, quando in molti non riuscivano più ad accedere al gruppo, che a oggi conta(va) 5.587 membri. Tutti esponenti del mondo digitale italiano oltre a semplici appassionati di questo.

La notizia è stata diffusa ieri sera dal presidente dell’associazione Fabio Lalli con un post su Facebook. Quasi duecento persone hanno commentato e fra queste ce n’erano alcune che sostenevano di vedere ancora il gruppo. Stamane ancora qualcuno sostiene di vedere il gruppo, ma si tratta di una sparuta minoranza.

Insomma, o Facebook è parzialmente down o qualcuno ha cancellato il gruppo senza neppure avvisare, pratica che per altro Facebook ha dimostrato in passato di usare senza troppo preoccuparsi delle conseguenza. Un paio di anni fa la cosa accadde alla fanpage di Arstechnica perché qualcuno l’aveva accusata di violare del copyright. Spiegazioni? Non ne ebbe Arstechnica, non ne ha avute Indigeni.

Nella discussione scaturita dal post di Fabio Alessandro Prunesti ha suggerito di spostare l’attività del gruppo su LinkedIn, almeno momentaneamente. Io da tempo propongo di migrare il gruppo sulle community di Google Plus. La verità è che quando ti affidi a terzi per la sostenibilità del tuo progetto sei sempre alle dipendenze loro e concedi ad altri il diritto di vita o di morte su quello che fai.

Vero è che difficilmente si potrebbero raggiungere così tante persone con un normale forum self hosted. Quello che mi chiedo è: vale davvero la pena affidarsi a Facebook, LinkedIn o Google Plus per alimentare la propria comunità? Il tema l’ho già trattato parlando della pericolosità delle app gratuite. Io dico di no: meglio pochi, ma buoni. E al sicuro.

Per fortuna Fabio ha un tool di backup dei post del gruppo. Con un altro tool è invece possibile consultare da fuori il gruppo e ho appena verificato che stamattina sono presenti zero post. Insomma, Facebook ci ha tolto il giocattolo e noi ora siamo qui a piangere.

UPDATE alle 18:23. Lalli su Facebook ha spiegato poco fa: Sono in contatto con Dublino. C’è stato un problema, nessuna cancellazione e mi stanno dando supporto in realtime per risolvere il problema. 

UPDATE alle 9,30 del 5/3: il gruppo è tornato no line, ma non si è ancora avuta alcuna spiegazione di quanto successo.