Il primo trimestrale del 2014, per Facebook, è un successo oltre le aspettative: i guadagni sono aumentati del 72% – rispetto allo stesso periodo del 2013 – e l’82% proviene dalla pubblicità. Ogni iscritto un valore medio di $5.18 e il traffico generato dal social network raggiunge 1,28 miliardi d’utenti da mobile. Cifre che non stupiscono più e confermano l’importanza di Facebook nella nostra quotidianità. Mark Zuckerberg può dormire sonni tranquilli, anche se la piattaforma non ha proposto novità da «wow» nell’ultimo periodo.

Essendo soprattutto orientato al mobile, il business di Facebook ha in Messenger (vedi gallery) un ariete per sfondare e guadagnare ancora di più: sono 200 milioni gli utenti che l’utilizzano per comunicare, tanti quanti quelli di Instagram, ma meno della metà di quelli che scelgono WhatsApp. Forte dei risultati straordinari, Zuckerberg non è preoccupato e non riscontra alcuna rivalità fra i due servizi — perché assolvono funzioni differenti. Secondo lui, nei prossimi mesi entrambi potranno crescere tranquillamente in parallelo.

Infatti, perché Facebook dovrebbe chiudere WhatsApp che è l’unica applicazione a pagamento del social network? Gli introiti derivano soprattutto dalla pubblicità, ma i 500 milioni d’utenti della app pagano circa un dollaro dal secondo anno d’utilizzo e complessivamente non sono proprio delle briciole. Lascia più perplessi l’idea che Messenger abbia altre funzioni, dal momento che le due sono pressoché identiche. Più realistico, secondo me, che coprano diverse tipologie di contatti. Professionale la prima e personale la seconda.

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