Facebook ha annunciato una nuova app, denominata Facebook Groups, che ha come obiettivo quello di migliorare e rendere più interessante l’interazione all’interno dei gruppi. Sempre più spesso, infatti, utilizziamo i classici gruppi per rimanere in contatto con i familiari, gestire collaborazioni o pianificare viaggi e molto altro ancora. L’applicazione Groups, di fatto, permette di gestire in modo rapido e intelligente ogni singolo gruppo.

Queste ultime settimane, per Facebook, sono state particolarmente intense per la presentazione di grandi novità, che rivoluzioneranno l’esperienza di utilizzo del più famoso social network al mondo. A partire da oggi, i gruppi di Facebook si trasferiscono all’interno di un’applicazione sviluppata ad-hoc e che riecheggia il “percorso” già realizzato con Messenger.

Facebook Groups è disponibile sia per dispositivi iOS che Android e porta con sè nuove funzionalità. Con oltre 700 milioni di persone che interagiscono all’interno dei gruppi, ogni singolo mese, Facebook ha sviluppato questa app per migliorare l’esperienza di utilizzo mobile e rendere l’interazione più veloce ed immediata.

La nuova app Groups permette di creare, iscriversi e navigare tra i singoli gruppi, con pochissimi tocchi. Grazie al nuovo tab Suggeriti è possibile iscriversi all’interno di nuovi gruppi in cui sono presenti già buona parte dei nostri amici. Per esempio, se siete fan di un gruppo sportivo di calcio, l’app vi suggerirà un altro gruppo simile che vi potrebbe interessare. La gestione di ogni singolo gruppo risulta essere semplificata al massimo, vista anche l’azione di un design minimalista.

Riprendendo l’idea di Messenger, Facebook Groups ottimizza la gestione dei gruppi e offre nuove funzionalità, oltre ad un design completamente rinnovato. Con molta probabilità, in un primo tempo, gli utenti potranno scegliere se accedere ai gruppi tramite questa nuova app o quella classica, ma nei prossimi mesi Facebook, forse, obbligherà la gestione dei gruppi solamente tramite Facebook Groups.

Foto da comunicato stampa