Ieri è stato presentato Graph Search, il nuovo motore che permetterà d’effettuare ricerche su Facebook tra gli interessi e le attività degli amici: qual è il ruolo di Bing che finora è stata la scelta predefinita del social network? È complicato, come spiega Mary Jo Foley su ZDNet. Microsoft non contribuisce direttamente allo sviluppo di Graph Search, ma aiuta Facebook a realizzare un prodotto migliore e Bing resterà integrato e disponibile per le ricerche sul social network. L’interfaccia è confusionaria quanto la partnership.

A sinistra Bing, a destra Graph Search. I risultati delle ricerche su Facebook assumeranno quest’aspetto: l’ha anticipato proprio Microsoft intervenendo sul rapporto col social network. Tuttavia, guardando gli screenshot pubblicati, sembra che i contenuti di Graph Search prediligano le inserzioni pubblicitarie agli aggiornamenti degli amici. Le pubblicità sono in alto, mentre i risultati dai profili non compaiono neppure se le attività non combaciano con la ricerca. Mi sembrava strano che Microsoft potesse danneggiare se stessa.

Insomma, Facebook cercherà di mostrare i risultati di due motori differenti nella stessa ricerca. Graph Search non è completo e l’aspetto potrebbe cambiare radicalmente nelle prossime settimane: Bing continuerà a essere la scelta predefinita perché Microsoft è un investitore del social network. Gli utenti cosa riceveranno? Risultati pubblici da Bing e privati da Graph Search, però mostrati sulla stessa pagina sotto la pubblicità. Un dualismo esasperato dai rapporti economici. Forse, sarebbe stato meglio produrre uno smartphone.