Come da tradizione, Facebook ha pubblicato la classifica degli eventi più popolari del 2014. Il famoso social network di Mark Zuckerberg, infatti, può essere considerato una sorta di termometro digitale che analizza le persone, i luoghi e gli eventi più significativi.

Il mondo dei social network ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare e, allo stesso tempo, permette di analizzare i principali trend e conversazioni a livelo globale. Dopo la classifica di Twitter, è arrivata quella di Facebook che mostra gli eventi globali più discussi e poi permette di vedere anche quali sono stati gli interessi e non solo degli italiani durante l’anno che sta andando a concludersi.

Nella top ten degli eventi più discussi del 2014 a livello globale troviamo i Mondiali di Calcio 2014, che hanno occupato, per quasi un mese, l’attenzione degli utenti di Facebook. Al secondo posto, invece, troviamo l’Epidemia del virus Ebola, mentre sul terzo gradino del podio vi sono le Elezioni del Brasile. Fuori dal podio troviamo Robin Williams, la famosa Ice Bucket Challenge, il Conflitto a Gaza, Malaysia Airlines, Super Bowl, Micheal Brown/Ferguson e le Olimpiadi invernali di Sochi.

La classifica di Facebook non riguarda solamente il mondo, ma è stata realizzata anche una versione per l’Italia. Il nostro Bel Paese, nel 2014, ha parlato principalmente della Coppa del Mondo, che si è rivelato essere l’argomento più discusso, ma anche la Pasqua, Papa Francesco e Matteo Renzi sono stati al centro dell’attenzione delle persone. Per quanto riguarda i classici check in, il luogo maggiormente frequentato è Il Duomo di Milano, in seconda posizione troviamo Piazza San Pietro e a seguire Città del Vaticano, Gardaland e lo Stadio di San Siro.

Questi numeri, quindi, dimostrano come il 2014 su Facebook abbia avuto al centro dell’attenzione tantissimi eventi ed avvenimenti. Il social network di Mark Zuckerberg, infine, sottolinea come tutte queste statistiche siano state stilate tra il mese di gennaio e quello di dicembre 2014, in base ai post raccolti in modo aggregato e completamente anonimo.

Foto Facebook