Poco fa Silvio Gulizia mi ha fatto conoscere Papa Pear Saga, uno dei casual game più in voga su Facebook. Devo ammetterlo: ci ho giocato con molta diffidenza, che non era per nulla ingiustificata. Aprendo il gioco infatti si è avviata subito una fastidiosa musichetta che mi ha piuttosto innervosito senza alcun apparente motivo. Il funzionamento del gioco è molto semplice: dovremo lanciare tramite una fionda Papa Pear per distruggere ghiande, carote e peperoncini. Così facendo potremo accendere tutti i barili posti nella parte inferiore dello schermo e superare gli oltre 100 livelli messi a disposizione dal gioco.

Il titolo è adatto, a mio parere, ad un pubblico molto giovane, probabilmente under 16 vista l’infantilità del gioco e la semplicità di utilizzo. Sono giovane anche io, per carità, per un gioco simile avrei voluto giocarlo forse dieci anni fa. Vista la qualità dei giochi per smartphone o comunque in flash presenti sulla rete definirei Papa Pear Saga un gioco per bambini. Vediamo nella gallery di immagini qualche screenshot del gioco.

Giudizio finale: Devo e sarò essere sincero, il gioco non mi è piaciuto per niente. Molto infantile, molto semplice e troppo minimale e poco “moderno” per i miei gusti e per le mie abitudini che, trattandosi principalmente di giochi per smartphone, sono condizionate dal gaming mobile, dieci spanne avanti rispetto a questi giochini molto basici. Per giocare a Papa Pear Saga, prodotto di King, preferisco avventurarmi nel mondo di Candy Crush.