Facebook, nel corso dello scorso fine settimana, è stato protagonista di uno spiacevole incidente. Infatti, per alcuni minuti circa 2 milioni di utenti, compreso il CEO Mark Zuckerberg, sono stati dati per morti. Il social network, infatti, ha iniziato a pubblicare per errore nelle bacheche di questi utenti un banner commemorativo che annunciava la loro morte. Come noto, Facebook permette di trasformare i profili delle persone defunte in una sorta di bacheca commemorativa.

L’incidente, a causa di un bug, potrebbe far sorridere ma per le persone coinvolte si è trattato tutto tranne che di una barzelletta. Molti utenti, infatti, hanno dovuto passare molto tempo a provare che erano ancora in vita perchè qualcuno aveva effettivamente creduto che fossero davvero morti. Un problema non da poco causato dal fatto che sui social network le notizie viaggiano molto veloci. Una seccatura che, comunque, si è chiusa rapidamente grazie al pronto intervento di Facebook che ha risolto il bug che aveva causato questo errore. Il social network, inoltre, si è detto molto dispiaciuto per questo errore. Superata la fase di caos, gli utenti hanno, fortunatamente, iniziato a riderci su con battute e frecciatine che hanno tirato dentro persino la politica.

Quello che però va sottolineato non è tanto l’incidente in se ma quanto siano oggi potenti i social network e quanto la gente si appoggi a loro per ricevere informazioni non solo sui fatti di cronaca ma anche sulla sorte dei propri amici o contatti.

Un bug della durata di pochi minuti ha portato, infatti, al caos 2 milioni di persone. Un incidente che mostra quanto i social network, e Facebook in particolare, oggi valgano molto di più delle fonti che dovrebbero essere prese davvero in considerazione. La speranza, ovviamente, è che incidenti simili non accadano più ma fatti del genere possono rappresentare anche interessanti spunti di riflessione sull’influenza dei social media sulla società odierna.