La Commissione europea ha autorizzato l’acquisizione di WhatsApp, da parte di Facebook, il principale social network al mondo. Secondo l’Antitrust, attualmente, sul mercato vi è una concorrenza sufficiente, ma allo stesso tempo rimangono alcuni timori sulla privacy.

L’acquisizione di WhatsApp, da parte di Facebook, per un valore di 19 miliardi di dollari è stata accolta dagli esperti antitrust della Commissione europea. La principale motivazione riguarda il fatto che, ad oggi, non vi sono preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza nelle aree delle comunicazioni digitali, il mercato dei servizi di social network e la pubblicità online. Allo stesso tempo, la Commissione sottolinea il fatto che Facebook e WhatsApp dovranno far fronte a una concorrenza sufficiente. Infatti, l’arrivo delle applicazioni di messaggistica asiatiche, come WeChat e Line, ha rimosso la situazione di “monopolio” a cui WhatsApp sarebbe potuta andare incontro.

Facebook e WhatsApp, quindi, sono un’unica realtà, ma allo stesso tempo la concorrenza, almeno in Italia, non è riuscita a conquistare tantissimi utenti. Per il momento, infatti, WhatsApp continua ad essere l’app preferita dalla maggior parte degli italiani e, con molta probabilità, Facebook potrebbe utilizzare i dati degli utenti provenienti sia dal social network che dall’app di messaggistica per migliorare i messaggi pubblicitari. Secondo Bruxelles, quest’ultima ipotesi non danneggia la concorrenza nel mercato della pubblicità anche se rimangono evidenti timori riguardanti la privacy.

L’Unione Europea, infatti, mette in guardia da possibili questioni relative alla privacy, ma allo stesso tempo sottolinea il fatto che l’autorità di antitrust non abbia alcuna competenza a riguardo e, per questo motivo, non può esprimere una propria opinione.

photo credit: microsiervos via photopin cc