Anche Facebook, dopo Twitter, ha deciso di sperimentare un tasto Buy – già disponibile per alcuni utenti selezionati negli Stati Uniti – che permetterà d’effettuare gli acquisti sul social network. Una soluzione interessante che, in 10 anni [vedi gallery], non era mai stata presa in considerazione: strano, considerato che la piattaforma di Mark Zuckerberg è soprattutto uno strumento per il marketing. Come funzionerà il nuovo pulsante? È prevedibile che sia orientato in particolare ai pagamenti in mobilità, che sono in crescita.

Quale sarà l’impatto degli acquisti sui social network sulle abitudini dei consumatori e come cambierà il modo di fare pubblicità mirata online? Facebook diventa un intermediario sul quale l’investitore può sia promuoversi, sia monetizzare con la vendita del proprio prodotto: una prospettiva banale, quanto efficace che porta a chiedersi perché non sia stata introdotta prima. Twitter potrebbe essere in vantaggio, nell’avanzamento dell’operazione, grazie ad #AmazonCart implementato nelle scorse settimane — come risponderà Google?

Big G, mentre non è chiaro quale sarà il destino di Google+ ha in mente un altro progetto: Shopping Express farà concorrenza ad Amazon sulle spedizioni. La vendita è sicuramente d’attualità sui social network e Facebook non può permettere a Twitter di monopolizzare il mercato. Quali opportunità di marketing avranno a disposizione i pubblicitari? Già a F8 erano stati promessi dei nuovi strumenti per la promozione dei prodotti e il tasto Buy è un complemento ideale. Bisogna giusto capire quanto guadagnerà Zuckerberg da tutto ciò.

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