Facebook ha iniziato a testare la funzione di downvote. Alcuni utenti si sono accorti che sotto ai commenti dei post è comparso questo nuovo pulsante. Letteralmente, downvote significa disapprovazione ma questa nuova funzione che il social network sta sperimentando non ha nulla a che fare con il gradimento di un commento. Non si tratta, dunque, del fantomatico pulsante “non mi piace” di cui in passato si era molto spesso speculato.

Come confermato dalla società di Mark Zuckerberg, trattasi di un test limitato ad un ristretto numero di utenze Android americane, effettuato per valutare il feedback degli utenti in merito alla qualità dei commenti nei post. Infatti, cliccando sul pulsante downvote, il commento viene nascosto e contestualmente il social network chiede all’iscritto il perchè di questa scelta. Sono disponibili tre motivazioni che potranno essere scelte: “offensivo”, “fuorviante” o “fuori tema.”

Gli altri utenti, ovviamente, non vedranno le scelte effettuate da chi utilizzerà questa nuova funzionalità. Del resto, trattasi pur sempre di un test e quindi i commenti che riceveranno feedback negativi non saranno penalizzati e nemmeno i post correlati.

Al momento non ci sarebbe l’interesse di puntare ad allargare ulteriormente questo test e quindi non è chiaro se questa funzione arriverà mai per tutti quanti.

Comunque, il tasto downvote potrebbe avere più finalità, se mai arriverà per tutti. La prima potrebbe essere quella di permettere agli utenti di moderare da soli le discussioni che spesso possono generare numerose risposte. Il secondo motivo, forse il più importante, sarebbe quello di aiutare il social network a raccogliere dati sulle discussioni che interessano maggiormente agli utenti.

Come noto, infatti, Facebook ha annunciato di voler puntare maggiormente sulle discussioni delle persone che generano interazione. Questa potrebbe essere l’occasione per capire meglio che tipologie di discussioni dovrebbero avere maggiore peso all’interno del News Feed.

Inoltre, potrebbe essere anche una soluzione interessante per identificare maggiormente le fake news.