Facebook dice un secco “no” alle pubblicità con contenuti di natura razzista tramite un annuncio pubblico.

“La pubblicità discriminatoria – recita il comunicato di Facebook – non ha posto su Facebook. Lo scorso autunno, ci siamo impegnati a fornire una migliore istruzione per gli inserzionisti sul nostro divieto di discriminazione e a rafforzare le procedure che usiamo per far rispettare tale divieto. Oggi, siamo lieti di annunciare i progressi conquistati a sostegno del nostro impegno”.

Un tema, quello delle discriminazioni razziali, molto caro ai piani alto di Menlo Park. A tal punto che negli ultimi mesi c’è stato un lavoro molto intenso sulla perfezione dell’algoritmo sfruttando anche un sistema di intelligenza artificiale, il “machine learning”.

Grazie a questa ottimizzazone dell’algoritmo ora su Facebook non è più possibile discriminare una persona per via delle sue origini, del suo credo religioso, del suo genere o della sua etnia. Facebook ha deciso di aggiornare tutti gli inserzionisti su queste nuove linee guida anti razzismo inviando loro come ci si deve comportare onde evitare spiacevoli sorprese.

“Abbiamo anche creato una nuova sezione legata dalle norme pubblicitarie, che fornisce ulteriori informazioni sulla nostra politica anti-discriminazione, nonché risorse educative da parte delle agenzie governative e gruppi per i diritti civili che si specializzano nella lotta contro la discriminazione”