Facebook è ormai uno strumento universalmente riconosciuto da tutti, come il social network. Ne parlano tutti, bambini, ragazzi, adulti e persone di una certa età; ne parlano addirittura i miei genitori, che a malapena sanno aprire e utilizzare Chrome. Su  Facebook Data Science mi sono imbattuto in un articolo piuttosto interessante che spiega come funzionano le interazioni tramite Facebook tra genitori e figli.

Il rapporto illustra le varie fasi dell’interazione tra genitori e figli. Secondo quanto riportato dallo studio, nella fascia di età variabile tra i 13 e i 17 anni, sono i figli che inviano per primi la richiesta di amicizia ai propri genitori; inoltre più del 65% delle interazioni via Facebook tra genitore e figlio iniziano dai 13 anni.

Ora si passa a un livello successivo, dopo essersi messi in contatto le interazioni tra genitore e figlio, le interazioni sono avviate principalmente dai figli. Nello specifico, è maggiore il numero di contenuti condivisi sulla bacheche dei genitori da parte dei figli.

Facebook può diventare un vero e proprio elemento di aiuto per i genitori, chi se lo sarebbe mai aspettato? Tramite Facebook i genitori, correggono il tiro dei propri figli fornendogli delle dritte, rassicurandoli o avanzandogli delle critiche se per caso qualcosa da loro pubblicato non è ritenuto adeguato. Insomma, il binomio genitori-facebook non è così malaccio come pensavamo.

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