Facebook non chiude WhatsApp, mettetevi il cuore in pace. Si tratta dell’ennesima bufala rilanciata da alcuni incompetenti giornalisti italiani, tratti in errore da un articolo di un perfido giornalista dell’inglese Daily Mail, che ha giocato un po’ troppo con il titolo. E si sa, non è che per fare il giornalista devi conoscere bene l’inglese, dalle nostre parti.

Come vedete nell’immagine sopra il Daily Mail, riprendendo una notizia di cui avevamo parlato la scorsa settimana, ieri ha fatto questo gioco di parole nel titolo: What’sApp al posto di WhatsApp, il nome dell’app. Il quale è a sua volta un gioco di parole. In inglese infatti somiglia molto, nella pronuncia, alla locuzione What’s up, che significa Che succede?. Dopo il gioco di parole il Daily Mail spiega correttamente: Facebook chiuderà la popolare funzione di chat forzando gli utenti a usare l’app Messenger. Bastardi eh! Però l’inglese bisogna saperlo.

Repubblica, AGI, Unità, Rai News, Lettera43 (alcuni sono già corsi ai ripari, ma non tutti) e altri ci sono cascati in pieno (Wittgenstein ricostruisce bene la vicenda giornalistica). Noi no, perché sapevamo quello che aveva detto Zuck circa l’indipendenza di Whatsapp e lo scopo per cui l’aveva comprata, vale a dire raggiungere il secondo miliardo di utenti. Il vantaggio di WhatsApp infatti è che funziona pure sui telefonini vecchi ed è strausata nei paesi emergenti. Non fosse stato per questo, il fatto che nessun giornale americano parlasse della cosa avrebbe comunque dovuto accendere la lampadina

L’unica notizia che c’è, o meglio non c’è visto che è vecchia come il cucco, è che presto non ci si potrà più scambiare messaggi tramite l’app di Facebook, ma occorrerà usare Messenger.