Nonostante i continui sforzi da parte dei principali protagonisti del settore, la realtà virtuale ancora fatica a conquistare il pubblico di massa. E proprio per questo motivo cominciano a saltare i primi pezzi.

L’ultimo pezzo a cadere in ordine cronologico riguarda Facebook, una delle società che più ha investito in questi anni sulla realtà virtuale. Jason Rubin di Oculus VR ha annunciato la chiusura di Oculus Story Studio, gruppo che si stava occupando della realizzazione di contenuti video interattivi a 360 gradi per Oculus Rift e Samsung Gear VR. Secondo quanto affermato da un portavoce di Oculus, alcuni di questi contenuti potrebbero essere in futuro realizzati da un altro team, Oculus Studios, specializzato in videogiochi in VR come Rock Band VR e Robo Recall.

Facebook non intende però abbandonare definitivamente questi tipi di contenuto, che verranno però esternalizzati. Jason Rubin ha spiegato che la scelta è stata motivata dalla sempre più forte crescita di registi e sviluppatori che si occupa di raccontare storie in realtà virtuale, e quindi Oculus dovrebbe concentrarsi maggiormente sull’ottimizzazione dell’hardware.

Le terze parti con i loro progetti di VR (non gaming) continueranno ad essere sostenuti da parte del colosso di Menlo Park, che intende investire una cifra pari a 50 milioni di dollari.