Negli scorsi giorni mi è capitato diverse volte di ricevere uno strano messaggio in chat su Facebook, precisamente questo: Mentre stavo vedendo un video ho notato che ti stavano riprendendo, ma che combini??? Sei perfino in home su… ed il nome del sito in questione. Ora, già il fatto che qualcuno mi abbia ripreso e un mio video sia finito online, mi puzzava, ma la cosa che subito mi ha fatto pensare ad un virus è che il messaggio mi è arrivato da tre contatti con cui non avevo mai scambiato nemmeno una parola in chat.

Ovviamente, poi, il sito alla fine del messaggio è linkato, e cliccando su questo si viene reindirizzati ad una falsa pagina di Facebook, in cui veniamo avvertiti che l’immagine in questione è stata rimossa, ma basta un clic per recuperarla, e anche questo è un campanello d’allarme, perché la privacy su Facebook non permette in nessun caso di recuperare un contenuto rimosso. Ed è proprio quel clic che renderà il nostro computer infetto.

Il virus, a questo punto, è nel nostro computer in un file per cui non compare ovviamente installazione in corso o simili, e le sue azioni saranno due, la prima inviare a tutti i nostri contatti su Facebook lo stesso messaggio che ha fatto cadere noi nella trappola, in modo da propagarsi esponenzialmente, e la seconda scavare nel nostro computer alla ricerca di dati sensibili di cui appropriarsi.

Se abbiamo ricevuto il messaggio, la cosa migliore da fare è contattare le persone da cui ci è stato invitato ed avvisarli dell’accaduto, dato che viene tutto mandato in automatico e senza richiesta di alcun permesso, e consigliare a questi di munirsi di un buon antivirus, e cambiare le password. Se invece leggendo questo post ci accorgiamo di essere caduti in trappola avendo cliccato sul link, dobbiamo a nostra volta effettuare una scansione ed eliminare il prima possibile il virus, tenendo tra l’altro a mente il fatto per cercare di non compiere di nuovo l’errore in futuro ricevendo simili messaggi sulla chat di Facebook.

Segui Andrea Careddu su Google Plus Twitter

Photo Credit: FACEBOOK(LET) via photopin cc