Facebook ha inciampato sul Safety Check che è stato attivato per errore a Bangkok in Thailandia. Gli abitanti di quel paese, infatti, hanno iniziato a ricevere un avviso sul loro profilo che chiedeva del loro stato di salute. Safety Check, si ricorda, è uno strumento che aiuta gli utenti che si trovano in zone colpite da disastri a segnalare se stanno bene o se si trovano in difficoltà. A Bangkok, però, non era successo effettivamente nulla di grave.

Eppure, Facebook riportava di un’esplosione all’interno della città. In realtà, l’algoritmo che sovrintende il Safety Check ha preso un abbaglio a causa della diffusione di false notizie, o meglio della ripubblicazione di un grave attentato del 2015 in cui era rimaste vittime una ventina di persone. Il sistema ha, dunque, pensato che l’esplosione fosse appena capitata ed ha attivato Safety Check.

Questo strumento del social network, infatti, è gestito da un algoritmo che scandaglia i messaggi per individuare concentrazioni di notizie riguardanti incidenti o calamità naturali. Quando viene identificato un evento grave in una stessa zona il sistema fa partire il Safety Check.

Una volta, questo strumento era gestito manualmente ma questo ha causato forti polemiche perché veniva utilizzato più su eventi di una certa rilevanza che su quelli minori anche se altrettanto gravi. Non è comunque la prima volta che Safety Check prende un abbaglio. Lo scorso marzo a causa di un errore il sistema chiese conferma sulla salute degli utenti di molti paesi per un incidente occorso in Pakistan.

Facebook, comunque, ha provato a spiegare la cosa affermando che effettivamente c’è stato un problema a Bangkok dove una persona ha fatto scoppiare dei petardi che sembravano esplosivo all’interno di un edificio governativo. Tuttavia, quanto riportato da Safety Check era molto chiaro compreso i link ai fatti di cronaca del 2015.