Facebook è vicina al lancio di Slingshot, una app simile a Snapchat che succederà a Poke — appena ritirata da iTunes. Mark Zuckerberg, compiuti trent’anni, ancora non ha digerito “il gran rifiuto” della startup ed è convinto di poter fare meglio: la precedente applicazione per iPhone, sviluppata in dodici ore, è stata un FAIL ed è il motivo per cui i rumor sulla nuova sono da prendere con cautela. Serve davvero un servizio del genere o è soltanto una questione di principio, che il social network vuole risolvere a tutti i costi?

Slingshot dovrebbe supportare foto e video da scambiare con gli amici come già previsto da Facebook Messenger che, però, è integrata al resto della piattaforma: a F8 è stato introdotto il login anonimo per i siti di terze parti e la nuova app potrebbe offrire un meccanismo simile, lasciando i contenuti fuori dal social network. Quant’è credibile che lo scambio avvenga nel completo anonimato e che i messaggi si auto-distruggano? Sono delle domande da porsi, trattandosi di Facebook — che ha cambiato il modo d’intendere la privacy.

Tanto più che Snapchat [vedi gallery], dopo aver integrato la messaggistica istantanea, ha introdotto un’opzione per mantenere le conversazioni coi contatti nella cronologia: una mossa che la rende pressoché identica a Skype e vanifica quello che era l’intento originario. Slingshot potrebbe fare un percorso inverso – proponendo agli utenti di Facebook un mezzo di comunicazione più affidabile – oppure diventare la terza chat di proprietà del social network che dopo il rilascio di Messenger ha comprato WhatsApp. Staremo a vedere.

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