Facebook, stando alle indiscrezioni, pubblicherà entro la settimana prossima una nuova app che permetterà di comunicare nell’anonimato. Non sarà un’alternativa a Snapchat come Slingshot [vedi gallery] e gli utenti non saranno precisamente degli anonimi: piuttosto, è la soluzione di Chris Cox alle polemiche della comunità LGBT sull’imposizione del nome reale. Chi installerà quest’applicazione, infatti, potrà scambiare messaggi assumendo un’identità diversa dalla propria — come fanno le drag queen e i drag king nelle performance.

Non è molto chiaro se questi pseudonimi saranno dei nickname come quelli usati su Twitter… oppure nomi e cognomi di fantasia. L’idea è quella di permettere agli iscritti d’usare un’identità diversa a seconda dei temi trattati — sul profilo, come nelle chat: è una politica per garantire il cosiddetto NSFW (Not Safe For Works) nel social network, migliorando il controllo della privacy. È sempre stato possibile, ad esempio, controllare con le liste o escludendo i singoli utenti scegliere cosa mostrare sul proprio account e soprattutto a chi.

A quanto pare, la nuova app sarà legata al profilo originale su Facebook: nome e cognome reali non appariranno sulla pagina dedicata allo pseudonimo o nelle conversazioni, però resteranno obbligatori per iscriversi al social network. Una formula che potrebbe disorientare gli utenti e creare una grande confusione in fase d’utilizzo. Cosa accadrebbe se un determinato contenuto fosse pubblicato con l’identità sbagliata? Gli iscritti dovranno periodicamente controllare a quale account sono connessi, prima d’esprimersi. Un disastro.

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