Qualche settimana fa, Facebook ha aperto un programma di beta testing per la app dedicata ad Android: tutti possono partecipare, ottenendo la versione in fase di sviluppo. Lunedì è stato rilasciato il primo aggiornamento, che introduce una feature potenzialmente “pericolosa” — ovvero, la possibilità di scaricare le immagini degli amici su tablet e smartphone. Se, da un lato, il segnaposto per il download colma una carenza della app… dall’altro pone dei seri problemi sul copyright. Le fotografie non possono essere ridistribuite.

È sufficiente aprire un’immagine, perché appaia una voce Salva la foto nel menù della app e la fotografia sia memorizzata in un album Facebook della Galleria di Android. Ottenuto il file – nel formato JPEG, anziché WebP che il social network ha recentemente adottato – l’utente potrebbe pensare di farne qualsiasi cosa. Magari, ripubblicare l’immagine sul web: può sembrare “banale”, però le fotografie salvate devono restare nella memoria del proprio device o tutt’al più potrebbero essere condivise in privato… ma non ridistribuite.

Non è un problema da sottovalutare, considerando che molti utilizzano impropriamente i contenuti pubblicati da terzi: salvare le fotografie da Facebook è sempre stato possibile, ma non dalla app per Android. Potendo scegliere non avrei incentivato i download. Le altre funzionalità dell’applicazione sono trascurabili, come sottolineava Marco Usai rispetto alla versione 3.4 che presentava poche novità e risultava instabile. È davvero così utile partecipare al beta testing della app? Inizio a dubitarne, se queste sono le premesse.