Con la nuova funzione “amici nelle vicinanze” Facebook ha finalmente integrato l’app italiana Glancee, creata dal team guidato da Andrea Vaccari. Ed è grazie alla rivoluzionaria idea di un ventinovenne veronese che finalmente Faccialibro diventa qualcosa di reale, concreto, utile, in grado di cambiare per sempre le nostre vite. Quanti amici avete infatti su Facebook che non incontrate mai? Quanti che vi piacerebbe rivedere? Ora grazie all’algoritmo sviluppato da Glancee potete farlo.

Con “amici nelle vicinanze” infatti Facebook consente di sapere quando un vostro amico si trova nei paraggi. Grazie alla notifica push venite avvisati e potete contattarlo direttamente. Chiaramente, potete selezionare gli amici da cui volete ricevere le notifiche, e questo fa dell’app una cosa davvero utile. Si tratta della vera innovazione portata da Glancee nel mondo del mobile. L’app infatti consentiva di trovare amici con gli stessi interessi vicini a sé, ma la verità è che all’inizio fu usata per lo più da geek per sapere chi c’era alle conferenze e agli eventi pubblici per incontrarsi sul posto, nella vita reale. Ora se avete cambiato città potreste incontrate l’amico del liceo che passa dalle vostre parti per un meeting di lavoro, o scoprire che quella ragazza conosciuta in vacanza ora vive nella vostra città. Trovare contatti, amici di amici, nel posto dove vi trovate. E via dicendo.

Con la nuova app di Facebook, che vedete qui sotto, questa cosa è già possibile negli Stati Uniti. In Italia però ci vorrà un pochino prima che arrivi su tutti i dispositivi Android e iPhone.

Per creare Glancee Vaccari, allora 28enne, rinunciò a un posto fisso a Google. A dire il vero, era la seconda volta che lo faceva. Glancee era balzata all’attenzione del mondo tech dopo il South by Southwest (SXSW) del 2012. Fu allora che esplose il fenomeno del social discovering, su cui ora è attivo praticamente solo Banjo. Con Vaccari al progetto avevano lavorato l’italiano Alberto Tretti, compagno di studi fra Milano e Chicago, e il canadese Gabriel Grise. Zuck si è comprato l’app quasi subito e l’ha poi chiusa, con l’obiettivo di integrarla a breve nel proprio servizio. Ci ha messo un po’ più del dovuto, diciamo.

Per certi aspetti questa si tratta di una svolta epocale. Facebook si estende per la prima volta nel mondo reale, dove per altro si sta già cercando di muovere integrando like e carte fedeltà.