Facebook ha cambiato (di nuovo) il proprio algoritmo, ricalibrando il peso dato ai post scritti attraverso app di terze parti e che vengono pubblicati in maniera automatica. Che significa? Significa che il post di questa mattina, creato tramite Runkeeper, verrà visto da un numero minore di persone rispetto a prima? Più o meno, ma non proprio così.

I post che verranno realmente penalizzati sono quelli che si generano automaticamente senza alcuna azione esplicita da parte dell’utente. Nel mio caso, quindi, il mio messaggio postato tramite Runkeep non dovrebbe essere penalizzato più di tanto. Se però avessi attivato il live su Facebook della mia corsa, allora sì quei post si sarebbero persi nel mio newsfeed.

Lo stesso discorso di penalizzazione varrà d’ora in poi per Spotify, Ifttt, Flickr, insomma qualunque altra app che non sia di Facebook. Quindi non vale per Instagram e l’app mobile di Facebook stesso. Dunque, che fare? Sostanzialmente, nulla: continueremo tutti a postare come ci pare e piace e pazienza se i nostri post automatici avranno meno visibilità.

Facebook fa questo perché la maggior parte di questi post non sono altro che doppioni rispetto a qualcosa già pubblicato altrove o comunque testi i cui contenuti sono freddi e piatti. Lo scopo è rendere sempre più interessante il newsfeed e soprattutto tenerci dentro a Facebook il più possibile.

Se per gli utenti “normali” non ci saranno dunque grossi problemi, il vero dramma potrebbe coinvolgere tutti i social media manager che utilizzano app come Buffer e Hootsuite. In realtà no, non più di tanto: queste app erano già un pochino penalizzate prima e non lo saranno di più, almeno stando alla comunicazione ufficiale di Facebook.

Chi verrà veramente penalizzato sono tutti gli sviluppatori che hanno creato app che postano automaticamente su Facebook per farsi promozione. Insomma, una volta tanto si tratta di un buon cambiamento.