Ieri i ragazzi di Facebook hanno presentato una nuova funzione nata all’interno di uno degli hackaton aziendali. Si tratta degli album condivisi di cui ci hanno parlato diversi siti americani fra cui Inside Facebook. In breve: si tratta della possibilità per il proprietario di un album di foto di condividere questo con tutti, persone invitate a collaborare o con queste e i loro amici. Ogni contatto che riceve l’invito a partecipare può aggiungere fino a 200 foto, sulle quale mantiene il diritto di editing e rimozione, anche se a livello più alto il proprietario dell’album mantiene diritto di vita e di morte sulle foto caricate. Questa funzione, che verrà introdotta dapprima per i soli utenti e non per le pagine, è destinata a cambiare il concetto del photo-sharing.

Oramai di vera e propria battaglia per il photo-sharing stiamo parlando da un po’. Il nostro Gianpiero Riva è convinto che la vincerà Instagram, ma questa volta credo che potrebbe ricredersi pure lui. La nuova funzione di Facebook, una volta estesa alle pagine, cosa che non avverrà fin dall’inizio, consentirà infatti a tutti i blog che si occupano di fotografia di abbandonare i gruppi di Flickr in favore di Facebook, una piattaforma che offre decisamente più lettori, e sulla quale la gente comunque il tempo ce lo passa.

Già oggi su Facebook ci sono gruppi specifici dedicati alla condivisione delle foto, ma questi consentono esclusivamente di postare immagini sullo stream del gruppo. La possibilità di creare album tematici, così come quella di organizzare contest all’interno di Facebook (una delle implementazioni dello strumento sarà infatti la limitazioni delle foto caricabili) sono convinto che porterà in breve alla transizione verso l’uso di questo strumento, con il progressivo abbandono di Instagram e Flickr per questo genere di “concorsi”. Proprio per la facilità di coinvolgere un numero maggiore di utenti.

Unico dubbio può essere il rischio di fare lo sgambetto a Instagram, ma considerando che ancora neppure quel geniaccio di Zuck ha trovato un modo di fare i soldi con l’app da un miliardo di dollari, sono piuttosto convinto che a Menlo Park non si porranno il problema. Tanto più che gli utenti che partecipano a questo tipo di contest, pur essendo gli addicted della piattaforma, non sono certo un numero così significativo da bloccare l’operazione.

Piccolo grande problema: vi siete mai chiesti a chi appartengono le foto che caricate su Facebook? Ecco, vi invito a farlo (nel link alcune cose interessanti). Questo frenerà gli autori delle foto? No, non credo, al massimo vedremo molte più immagine con watermark.