Il mondo del web non è più giovane come una volta e in parte ha perso completamente l’ingenuità dei neonati prodotti digitali. Chi naviga e chi fa del web il territorio privilegiato del proprio business è smaliziato e sa che tutto viaggia insieme alla pubblicità. 

Il caso di Facebook è emblematico. Nato come social network, ha avuto una fortuna indiscussa ed oggi si avvia verso il miliardo d’iscritti, che vuol dire che una persona su sei nel mondo ha almeno un profilo Facebook. Eppure dopo l’ingresso il borsa e il proliferare del mobile sono iniziati i problemi.

Il fatto è che gli investitori non sono più tanto sicuri d’investire nel prodotto di Zuckerberg. Per rassicurarli il fondatore dell’azienda di Menlo Park ha provato di tutto. Oggi sembra che voglia scoprire le carte in tavola sul fronte marketing.

In una nota ufficiale del social network, allora, si apprende che Zuckerberg si affida ad una società esterna che si chiama Datalogix, partner di Facebook nell’operazione, per capire tutto sulla pubblicità che c’è nella cornice blu.

In pratica si cerca di capire come associare i prodotti degli acquisti al profilo pubblico. Niente da dire quanto a privacy, stavolta lo studio si basa sull’analisi delle carte fedeltà.