In queste ultime settimane si è fatto un gran parlare del fenomeno delle bufale o delle false notizie all’interno dei social network. Bufale che avrebbero attecchito tra le persone tanto da influenzare, persino, tutti i recenti eventi di rilevanza politica, dalle elezioni americane al recente referendum italiano. Un fenomeno che sta preoccupando il mondo e che Facebook, proprio negli ultimi giorni, ha affermato di voler sradicare attraverso una serie di strumenti ed iniziative concrete.

La Germania, però, non si fida ed ha deciso di intervenire direttamente. Il Governo tedesco, infatti, avrebbe proposto di infliggere una multa sino a 500 mila euro per ogni post contenente una notizia falsa o inneggiamenti all’odio che non sarà eliminato da Facebook all’interno della sua piattaforma. La proposta del partito socialdemocratico sembrerebbe riguardare un po’ tutti i social network anche se in realtà è stato fatto esplicitamente solo il nome di Facebook. Secondo la proposta, il multa scatterebbe se il post non sarà eliminato entro 24 ore dalla sua scoperta.

Il proposta pone, comunque, anche un tetto massimo per le multe che non dovrebbero superare i 10 milioni di euro per ogni società coinvolta. Inoltre, la Germania vorrebbe porre anche una sorta di pena risarcitoria a favore di un’eventuale parte lesa nel caso il messaggio bufala non fosse eliminato. Inoltre, Facebook e tutti i social network sarebbero tenuti a costituire un ufficio legale in Germania costantemente attivo e che possa intervenire per gestire tutti gli eventuali problemi legali per la scoperta di ogni sorta di post bufala.

Inoltre, Facebook dovrebbe creare una pagina pubblica dove gli utenti potranno scoprire tutti gli eventuali reclami inerenti alle notizie bufala.

L’azione delle autorità tedesche probabilmente verte a sollecitare Facebook ad intervenire prontamente sulla questione delle notizie false però risulta, anche, eccessivamente frettolosa e mal confezionata. Al di la di problemi tecnici nel dover tenere sotto controllo costantemente tutti i post dei quasi 2 miliardi di utenti di Facebook, il social network è una società americana e non è chiaro se la Germania abbia potere per obbligare alcune tipologie di iniziative alla società su scala globale.