Ormai, hai saputo che Facebook compirà dieci anni il 4 febbraio: la cosa potrebbe non interessarti affatto — e, credimi, sono abbastanza d’accordo con te. Ciò che dovresti comunque considerare, secondo me, è il ruolo assunto dal social network nella società. Se hai seguito il botta e risposta con Princeton, hai capito che non ti libererai facilmente della creatura di Mark Zuckerberg e non è soltanto per la statistica. La realtà è che non potresti farne a meno… e come te neppure le grandi imprese. In un certo senso, è colpa tua.

Sei iscritto a Facebook perché lo sono tutti, punto. Non hai un profilo? Lasciami dubitare: sicuramente ne hai avuto uno in passato e, magari, non l’hai neanche cancellato del tutto. Non importa che tu sia un pubblicitario, frequenti il social network come guardi fuori dalla finestra quando senti passare un’automobile che non riconosci nella tua strada. Le multinazionali lo sanno ed è per questo motivo che continuano a finanziare la piattaforma, senza chiedere rimborsi. Guadagnano dal semplice fatto che esista e sia frequentata.

Lo so, Facebook guadagna principalmente dalla pubblicità… però gli introiti e i dividendi azionari non bastano a sostenere l’ingranaggio: aziende come Microsoft ne hanno pagato i debiti, in passato, e continuano a farlo. Hai idea della visibilità e dei dati che raccolgono sui consumatori? Il social network serve alle società come all’Italia è servito pagare perché la FIAT non chiudesse e licenziasse i dipendenti. È un circolo vizioso dal quale non puoi fuggire. Nessuno può, nonostante decidesse di cancellare il proprio profilo.

Photo Credit: Ricky Lai via Photo Pin (CC)