Solo un paio di anni fa temevamo (temevamo?) che Facebook sarebbe sparito a causa della sua incapacità di essere un social network mobile. Oggi invece la gente accede a Faccialibro sempre più da smartphone e tablet. Nell’ultimo trimestre del 2013 l’hanno fatto in media 945 milioni di persone al mese che hanno fruttato il 53 per cento dei ricavi dell’azienda. Fra una cosa e l’altra, alla vigilia del suo decimo compleanno, Facebook ha chiuso il trimestre fatturando 2,59 miliardi di dollari. Il bello è come l’ha fatto.

L’incremento dei ricavi da mobile è stato infatti dovuto alla spinta sulle *pubblicità all’interno della timeline* e in particolare della possibilità offerta agli sviluppatori di promuovere le app** in timeline, con la gente che le vede, ci clicca sopra perché magari un amico le sta usando, e le installa. Sono questi i numeri diffusi da Facebook alla fine del quarto trimestre 2013. Si tratta di trend tutti in aumento rispetto a tre mesi fa.

Su Facebook oggi siamo in 1.23 miliardi. Più della metà di queste persone, 757 milioni di uomini e donne, visita almeno una volta al giorno il sito. Io lo monitoro per lavoro, ma per piacere lo apro almeno due volte: a pranzo e quando vado a letto. In un certo senso, mi sono assuefatto (e sapete che io, Facebook, lo odio).

Durante la earnings call di ieri notte Zuckerberg si è soffermato proprio sulla strategia di Facebook per il mobile, tralasciando di fornire dati sull‘emorragia di giovani di cui si era parlato tre mesi fa, ma affrontando il tema mobile. L’obiettivo è dividere Facebook in tante piccole app. Dunque aspettiamoci di vedere presto qualche nuova app oltre a Camera, Poke, Messaggi. Anche perché i risultati sono davvero eccezionali: gli utenti dell’app Messaggi sono cresciuti del 70 per cento negli ultimi tre mesi. L’obiettivo è creare una serie di prodotti che aiuti la gente a condividere qualunque cosa. La prima grossa (e questa volta mi tocca forse dire attesa) app potrebbe essere l’app per i gruppi, seguita poi da quella per il calendario, vale a dire l’evoluzione degli Eventi. Questa è la strategia che sembra delinearsi a partire dalle parole di Zuck raccolte ieri da Josh Constine per TechCrunch.

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Photo Credit: mkhmarketing via Compfight cc