Ogni utente, per la navigazione in internet può scegliere un’interfaccia diversa a seconda delle esigenze e del gusto. Un tempo si poteva scegliere tra Netscape ed Explorer. Poi quest’ultimo ha preso il sopravvento. Ora sembra che IE sia messo in crisi dagli avversari.Scegliere un browser piuttosto che un altro è questione di gusto. Gli amanti dell’open source, per esempio, non si lanceranno mai verso un software proprietario come Explorer. Ma non è certo a chi ha in mente un mondo freeware che va imputato il declino di Explorer.

Una recente ricerca della società Chitika Insight spiega che gli utenti stanno assaporando le alternative ad Explorer e sono soddisfatti di questa esperienza, tanto da far scendere per la prima volta dopo tantissimi anni sotto la soglia del 50 per cento le preferenze per IE.

In realtà questo traguardo psicologico negativo non è ancora nel campo visivo del team di Redmond. A settembre, infatti, usano Explorer 54 utenti su 100. Due in meno rispetto al mese precedente, ma non è detto che la flessione sia costante.

Chrome e Safari, insieme a Firefox, complessivamente hanno raggiunto quota 45%, salendo di due punti percentuali rispetto ad agosto.

Visto l’equilibrio di “entrate ed uscite” è facile pensare che IE stia perdendo terreno a favore dei browser pensati da Google, da Mozilla e dalla Apple.