Google, come spiega bene l’Economist, ha deciso di evolvere il suo algoritmo per fare in modo di sbaragliare la concorrenza di Wikipedia, l’enciclopedia che risponde meglio alle domande formulate in rete dagli internauti. Quando si va su internet è facile che il motore di ricerca sia usato per porre delle domande al grande Guru Google che risponde semplicemente con un elenco di link. Spesso quindi molti utenti preferiscono la sapienza enciclopedica del Wiki.

Google non poteva restare a guardare questo trend in rete e così ha deciso di modificare il motore. In pratica, adesso, quando un utente digiterà una domanda, otterrà sì l’elenco di link ordinato in base alla reputazione delle pagine rispetto alle parole chiave della ricerca, ma otterrà anche una risposta.

Questo è almeno il progetto, ma alcuni siti, un po’ più maliziosi, si chiedono se non ci sia sotto qualcos’altro. Il primo a dirlo, per esempio, è CloudTalk che sostiene che la modifica semantica vada di pari passo con una serie di modifiche che penalizzano chi usa tattiche SEO per posizionare i siti che cura.

In realtà la rivoluzione di cui tanto si parla, quella semantica, è nell’aria dal lontano 2009, quando Google ha annunciato di voler modificare l’algoritmo. Poi nel 2010 è stato lanciato Squared. Adesso si dovrà soltanto aspettare un po’.