Volunia, in sei mesi di vita, ha subito una grande evoluzione, basti pensare che il fondatore della startup ha lasciato il team ed è stato praticamente abbandonato lo sviluppo della parte search del progetto. Ecco un bilancio dopo sei mesi dal debutto ufficiale. 

Le startup italiane vanno premiate e prescindere dai risultati che ottengono in questo periodo visto che siamo in un momento di grande crisi economica e trovare degli imprenditori che vogliono parlare di economia digitale è assolutamente importante.

Ecco allora che ci troviamo a parlare di Volunia che in questi primi sei mesi di vita “ufficiale” ha dovuto imparare a camminare con le proprie gambe dopo una lunga fase di incubazione. Sono cambiante tante cose nel frattempo. Per esempio l’ideatore del motore di ricerca, Massimo Marchiori, ha deciso di lasciare il team.

Tutta la sua idea di dare al motore di ricerca un livello più ampio, più astratto, non preso in considerazione nemmeno da Google, ha dovuto lasciare il passo alle tendenze del momento. E quindi gli sviluppatori che ancora seguono il progetto, hanno accantonato l’approfondimento del search.

In pratica la messa a punto del motore di ricerca è stata trascurata a favore di un’evoluzione degli aspetti social che sembra piuttosto interessante. Peccato che per avere la certezza che si tratti dell’intuizione giusta, toccherà aspettare ancora qualche tempo.