Se vuoi andare a pranzo con la tua collega carina per provare a rimorchiarla, se vuoi evitare il panino con persone moleste o semplicemente non ritrovarti a cena con la moglie a un tavolo e l’amante all’altro, Cloak è un’app che troverai interessante.

Siamo davanti sostanzialmente a un anti-social network. Per quanto buffa possa sembrare la cosa, nessuno ci aveva ancora pensato: i social network hanno così tanti dati su di noi che a volte potremmo davvero sfruttarli per migliorarci la vita. Cloak è comparsa da poco sull’App Store e con la sua tecnologia basilare rappresenta solo un piccolo passo in questa direzione. Sfruttando i check-in e i post su Instagram dei tuoi contatti Cloak localizza i tuoi amici nei paraggi e te li notifica. Non tutti, ma solo quelli che avrai individuato come persone moleste.

Così se uno dei tuoi antipatici colleghi ha appena fatto check-in al tale bar o instagrammato la sua insalata, tu puoi evitarlo andando a pranzo da un’altra parte. Oppure puoi decidere di sfruttare la cosa al contrario: perché se al tal altro bar c’è quella biondina che vuoi provare a broccolarti potrebbe essere una buona idea ritrovarsi a pranzo al tavolo a fianco al suo, no?

L’app ha due tipi di limiti. Innanzitutto devi essere connesso con queste persone per poterle identificare. In secondo luogo non permette di importare gli amici di Facebook. Basterebbe sfruttare i post geolocalizzati e potremmo avere molte più informazioni su dove si trovano i nostri contatti. Una cosa simile la faceva Glancee, app italiana acquistata da Facebook un anno fa circa. La tecnologia di Glancee non fu però mai sfruttata dal social network, nonostante qualche test qui e là. Gli sviluppatori di Cloak invece hanno intenzione di sfruttare anche questa opzione, ma ci vorrà tempo.

Se Cloak ti sembra strana, che dire allora di Confide, l’app che ti permette di confidare i segreti altrui? Queste, come tante altre app un po’ particolari, stanno arrivando da qualche settimana sull’App Store, segno che uno dei trend del nuovo anno sarà probabilmente la ricerca di nuovi modi di sfruttare dati geolocalizzati e relazioni umane.