Phil Libin, il CEO di Evernote, ha manifestato l’intenzione di produrre dei device: l’azienda collabora già con Moleskine per gli Smart Notebook e, in futuro, potrebbe annunciare dei dispositivi dedicati sull’esempio di Facebook Home e HTC First. Entro tre, quattro o cinque anni la produzione sarà in proprio. Quelli proposti da Evernote non dovrebbero essere tablet o smartphone, perché Libin prepara qualcosa di «nuovo e magico» che potenzi le attuali funzionalità della app. Libin non ha voluto specificare altro, per il momento.

È davvero percepita l’esigenza di device personalizzati con Evernote? Personalmente, sono d’accordo con Libin e dubito che qualcuno acquisterebbe un tablet o uno smartphone simili. L’intuizione del taccuino ha avuto successo: magari, l’azienda potrebbe recuperare il progetto di Andy Rubin e produrre dei dispositivi integrati con Android. Immaginate, ad esempio, un device che permetta d’acquisire contenuti audiovisivi gestiti da Evernote. Molti professionisti dell’informazione potrebbero essere interessati a un gadget del genere.

Nel frattempo, Evernote implementerà l’autenticazione a doppio fattore per evitare altri problemi di sicurezza. All’inizio del mese scorso, infatti, gli utenti sono stati costretti a modificare la propria password: Libin assicura che la maggioranza degli iscritti è tornata a utilizzare Evernote, dopo l’attacco subito. Circa la concorrenza di Keep od OneNote, Libin non è affatto preoccupato. La strategia è quella d’interagire con qualunque applicazione, anziché escluderne a priori la compatibilità. Un atteggiamento responsabile.

Photo Credit: Evernote via Photo Pin (CC)