Eventbrite, la popolare piattaforma per gestire gli appuntamenti e i biglietti delle più diverse manifestazioni, questa mattina ha inviato una e-mail ai propri iscritti che li invita a cambiare la propria password: il servizio non è stato compromesso e gli account sono comunque in sicurezza, ma gli utenti che utilizzano lo stesso indirizzo come Adobe ID potrebbero essere a rischio. Sono fra loro e, diligentemente, ho subito reimpostato la password per evitare qualsiasi problema — pure se non sono un utente della Creative Cloud.

Perché bisogna cambiare la password su Eventbrite, se a essere stata attaccata è Adobe? Semplice, molti utenti – commettendo un grave errore – utilizzano la stessa combinazione alfanumerica su tutti i servizi cui sono iscritti e, di conseguenza, chi ha intercettato delle credenziali per la Creative Cloud potrebbe accedere a qualunque altro account le utilizzi. Io, ovviamente, non utilizzavo la stessa password su entrambi i profili… ma non ho voluto correre dei rischi. Dovrò comprarmi un myIDkey per riuscire a memorizzarle tutte.

È abbastanza deprimente che, nel 2013, sia ancora necessario ricorrere a e-mail e password per l’autenticazione: i sensori biometrici sono una valida alternativa, nonostante sia comunque possibile bypassarli, ma oggi non esistono dei sistemi che gestiscano le identità digitali — senza essere associati alla posta elettronica. Secondo me, è un problema che dovrebbero affrontare in primis le pubbliche amministrazioni. In attesa che arrivino degli strumenti più adeguati, consiglio di cambiare quanto prima la password su Eventbrite.

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