Facebook ha preso due piccioni con una fava: niente più sondaggi per deliberare eventuali cambiamenti e via libera alla pubblicità su Instagram. Vi avevamo parlato del sondaggio in corso per decidere sulle nuove norme in tema di privacy policy e di eventuali passaggi dei dati degli utenti agli affiliati Facebook, bene ci siamo.

Meno de 30% degli utenti Facebook ha espresso la propria opinione in merito ai cambiamenti in tema di privacy. 588,803 utenti hanno votato, l’88% ha espresso parere negativo ai cambiamenti. Tuttavia, visto che avrebbe dovuto votare almeno il 30% degli utenti, e così non è stato, Facebook può implementare le modifiche. Uso il verbo potere perché non è detto che tutte le modifiche presentate vengano apportate, almeno non subito. Quindi basta sondaggi per chiedere l’opinione degli utenti e forse introduzione della pubblicità su Instagram.

Ovvero, Facebook potrà vendere agli advertiser Instagram alcuni dati utili per profilare gli utenti e veicolare la pubblicità in base al target di riferimento. Di quali dati sto parlando? Sesso, città, età, interessi. Questa potrebbe essere la strada pensata da Facebook per ottenere il ritorno di investimento, ben 715 milioni di dollari, sborsati per l’acquisto di Instagram.

photo credit: DonkeyHotey via photopin cc