Un codice che segnali quando un sito è inaccessibile per motivi legali dovuti ad un intervento delle autorità locali. E’ questa la proposta di Tim Bray: istituire nel codice HTML l’errore 451, ma non sarà obbligatorio. 

Nel futuro prossimo, ogni qual volta un utente si collegherà ad un sito internet bloccato da un governo per questioni legali, troverà la notifica dell’errore 451, un codice univoco che spiegherà l’inaccessibilità della pagina. L’implementazione dell’errore, però non sarà obbligatoria.

Parte con questa premessa e con questi obiettivi, la proposta di Tim Bray che vuole in qualche modo portare alla luce del giorno anche una serie di episodi di censura che passano inosservati per agli utenti della rete.

Il numero proposto per l’identificazione dell’errore è un omaggio a Ray Bradbury, uno scrittore di fantascienza recentemente scomparso e alla Internet Engineering Task Force che si occupa della promozione degli standard di rete aperta.

La proposta dell’errore 451 arriva da Bray che è ricordato nel mondo informatico per essere il co-autore del linguaggio XML. Lo sviluppatore canadese, oggi, è Developer Advocate nelle file di Google e sta lavorando soprattutto sullo sviluppo del sistema operativo mobile Android.

Il suo progetto va ad intensificare il lavoro dei provider che dovranno gestire la connessione e restituire delle spiegazioni chiare ai navigatori.