Una chiacchierata, per scoprire quali saranno i punti fermi sui quali Epson si concentrerà nel prossimo futuro. Ma anche per carpire le peculiarità e le abilità attuali di un’azienda che ha saputo rinnovarsi nel corso dei decenni e rimanere sempre al top. Li ha svelati Carla Conca, Sales Manager Visual Instruments di Epson Italia, nel corso dell’intervista a Leonardo.it.

Partiamo da una domanda generale: cosa ci dobbiamo aspettare dal mercato 2016? Che panorama si sta definendo secondo lei?
Il mondo IT è davvero molto vasto ed è difficile dare una risposta. Se devo rispondere per il mercato che seguo direttamente, che è quello dei cosiddetti Visual Instruments e degli Smart Glass, vedo alcune linee di sviluppo. I videoproiettori già presenti in molte scuole italiane nelle applicazioni interattive stanno entrando, con le stesse funzioni, anche nelle aziende: in entrambi i casi hanno come obiettivo quello di rendere più immediata la condivisione di informazioni e la collaborazione tra le persone, che sarà a mio giudizio uno dei temi di sviluppo della nostra tecnologia.
Un altro segmento importante è quello della videoproiezione professionale che, come nel resto d’Europa, anche in Italia sta mostrando un trend di crescita interessante e che rappresenta per Epson un’area di investimento e sviluppo per le nuove tecnologie di proiezione.
Rispetto alla tecnologia indossabile, di cui gli smartglasses sono uno dei prodotti di punta, si stanno aprendo scenari interessanti e aree di sviluppo in molteplici direzioni, da quello della promozione culturale a quello industriale e della manutenzione dove la realtà aumentata può portare un reale vantaggio competitivo.

La collaborazione tra Epson e il MIC di Milano dimostra quanto la realtà aumentata sia in forte espansione ancora oggi. Quali sviluppi by Epson per il futuro?
Con il MIC siamo partiti da un’esigenza che potremmo definire tipicamente “museale”: organizzare delle postazioni interattive per coinvolgere i visitatori e invogliarli a conoscere e interagire più attivamente con i materiali presenti nel museo, esigenza che abbiamo risolto con i nostri videoproiettori interattivi.
Quando ci hanno parlato del loro archivio con 25mila titoli e della volontà di renderlo più fruibile al pubblico, abbiamo pensato che i Moverio potessero essere la soluzione ideale e, anche con l’aiuto degli sviluppatori che operano sui nostri smartglasses, abbiamo realizzato il percorso multimediale che ha permesso al pubblico di vivere in modo semplice e diretto un’esperienza coinvolgente  alla ricerca dei titoli horror. Il successo dell’iniziativa ha spronato tutte le parti a sviluppare il progetto con un nuovo percorso inaugurato il 12 febbraio e sarà dedicata ai grandi capolavori del cinema.
Nel futuro vedo un continuo sviluppo delle già molte applicazioni realizzate in Italia: i Moverio sono utilizzati nel settore museale anche da Brescia Musei nell’area archeologica, in piazza dei Miracoli a Pisa, presso la Villa Reale di Monza; in ambito aziendale ci sono le interessanti sperimentazioni di Texa, mentre per il settore sanitario Areu (l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia) ha creato un’interessante applicazione per i servizi di soccorso in ambito medico.

Videoproiettori e smartglasses: Come guarda al futuro Epson? Quali sorprese ci aspettano da parte di Epson in questo 2016? 
Guardiamo al futuro con l’obiettivo di migliorare sempre le nostre tecnologie e dare alle persone strumenti capaci di superare le loro aspettative. Nel 1989 abbiamo inventato la tecnologia 3LCD, che è alla base dei nostri videoproiettori, e da allora l’abbiamo continuamente migliorata. Oggi presentiamo la prima famiglia Epson di proiettori da installazione, cioè per le grandi sale o superfici, in cui la tradizionale lampada è sostituita da un laser, con un modello che sarà commercializzato nei prossimi mesi e che ha una luminosità di 25.000 lumen, un valore davvero impressionante che permetterà di fare proiezioni in modi e luoghi impensabili fino ad oggi. Contestualmente presentiamo anche una nuova gamma di modelli con lampada, perché ci sono ambiti applicativi in cui possono giocare ancora un ruolo di rilievo.
Se parliamo di smartglasses, vorrei ricordare di sottolineare che nel 2012, ben prima di molte altre aziende di cui si è parlato molto, Epson è stata la prima azienda al mondo a presentare un prodotto “see through”, cioè capace di mantenere le persone a contatto col mondo reale mentre ricevono informazioni aggiuntive sulle lenti trasparenti: unico modello, in questa fascia di prezzo, a permettere l’esperienza della Realtà Aumentata . E tra pochi giorni, all’MWC di Barcellona, presenteremo una soluzione ancora più performante e tecnologicamente aggiornata rispetto agli attuali Moverio BT-200, che – non va dimenticato – oggi sono comunque l’unico vero dispositivo per la realtà aumentata e virtuale effettivamente disponibile sul mercato.

Infine, torniamo sullo specifico: Può svelarci qualcosa su questa nuova generazione di videoproiettori laser targata Epson? 
A ISE presentiamo un’ampia gamma di videoproiettori laser 4K Enhanced da installazione, con luminosità che spazia da 6.000 a 12.000 lumen, dotati di molte funzioni per aumentare la funzionalità e l’affidabilità, che è uno dei parametri più rilevanti e considerati dagli operatori. L’elevata qualità è dimostrata anche dalla garanzia di 5 anni o 20.000 ore che offriamo standard su tutti i modelli.
La gamma include anche EB-L1500U, il primo videoproiettore 3LCD laser al mondo con risoluzione WUXGA da 12.000 lumen, ideale per coloro che devono riprodurre immagini in Full HD estremamente luminose. L’innovazione sta nel fatto che questi proiettori sono basati su pannelli LCD e ruota fosfori entrambi inorganici, questo aumenta la stabilità delle prestazioni e la qualità delle immagini nel tempo perché non si rovinano (a causa della luce e del calore a cui questi componenti sono sottoposti) come quelli a base organica, per questo motivo diamo una garanzia così estesa.