Utilizziamo tutti le emoticon: negli SMS, su Skype e ovviamente nei messaggi di posta elettronica. Google ha pensato che GMail non ne proponesse abbastanza e, perciò, ha aggiunto oltre 1.000 smile alla raccolta di 150 già disponibili. Pensate che sia un dettaglio trascurabile? Non proprio, perché asseconda il tramonto definitivo delle e-mail in testo semplice. Come sapete, GMail integra un nuovo sistema di composizione dei messaggi che non ammette la formattazione in plain-text… e l’inserimento delle emoticon è una conseguenza.

Le emoticon, infatti, sono delle semplici immagini animate nel formato GIF che vengono aggiunte ai messaggi. Non potrebbero essere mostrate nelle e-mail in testo semplice perché l’embedding richiede che la posta sia redatta utilizzando HTML. Significa ricevere messaggi più “pesanti” che possono visualizzare, per esempio, dei banner pubblicitari: Google ha molto da insegnare sulle inserzioni a pagamento e l’e-mail marketing è ancora una strategia pubblicitaria accreditata. Io preferisco definirlo SPAM, però è un discorso diverso.

Cosa ce ne facciamo d’oltre 1.250 emoticon? Tutto o niente, a seconda dei gusti. Qualche mese fa mi lamentavo su Twitter dell’inesistenza del cuoricino negli SMS inviati da Android (almeno, fino a Gingerbread): GMail ne prevede diversi. Google, però, sembra volerci convincere a utilizzare il nuovo metodo di composizione per abbandonare i messaggi in testo semplice. Non voglio scadere nella teoria del complotto, ma l’unica motivazione che posso dedurre è pubblicitaria. Integreranno AdSense direttamente nelle e-mail? Spero di no.