Ello è il social network anti-Facebook di Paul Budnitz, un programmatore di videogiochi per il Commodore 64 che è diventato un imprenditore e un filantropo al punto da creare una piattaforma – senza la pubblicità – dove esprimere se stessi. L’accesso è su invito, che può essere ricevuto da un altro iscritto o richiesto sul sito: sono già 4.000 ogni ora le richieste inoltrate. Perché tanto interesse attorno al progetto? La spiegazione è nella libertà d’essere chi si vuole in un luogo che non obbliga a usare nome e cognome reali.

Ancora in fase beta, Ello s’è fatto strada nella comunità LGBT che accusa Facebook di discriminazione. Alcune drag queen, come avevamo riportato, sono state costrette dal social network di Mark Zuckerberg all’utilizzo dei dati riportati sulle rispettive carte d’identità – senza poter sfruttare degli pseudonimi – con tutti i rischi che ne potrebbero derivare: quella dell’uso di nome e cognome reali è una regola che bisogna accettare per iscriversi, a prescindere dalla sessualità, ma per molti costituisce un problema. Non su Ello.

I fondatori di Ello hanno redatto un manifesto in cui è specificato che chiunque può scegliere d’essere chi vuole sul social network, senza essere considerato un prodotto come su Facebook che vende i dati degli utenti per trarne un profitto. Una delle incognite del nuovo progetto riguarda proprio il modello di business: non mostrando la pubblicità, com’è possibile che sopravviva? Un domani, potrebbe richiedere un pagamento per l’iscrizione oppure l’accesso a determinati servizi… e la rapida popolarità subirebbe un contraccolpo.

foto by Federico Moretti