Ello, il social network che è stato battezzato come l’anti-Facebook, ha ottenuto un finanziamento di circa $5.5 milioni che gli permetterà di escludere per sempre la pubblicità. Diventato una PBC (Public Benefit Company), ha informato gli utenti e quanti avessero richiesto un invito via e-mail della novità: un impegno a garantire la privacy e a non vendere i dati personali degli iscritti, che possono utilizzare degli pseudonimi — al posto del nome reale. Basterà un capitale complessivo di quasi $6 milioni a garantire tutto ciò?

Già colpito da DDoS… Ello torna a far parlare di sé per il cospicuo finanziamento ricevuto da Foundry Group, Bullet Time Ventures e FreshTracks Capital. Gli inviti chiesti nel mese di settembre tardano a essere distribuiti – a meno che non siano stati spediti da chi risulta regolarmente iscritto – e non sembra che il social network sia fra le proprietà degli utenti del web. Le polemiche sul nome reale obbligatorio su Facebook partite dalla comunità LGBT, peraltro, sono scemate. La piattaforma ha un futuro o è un buco nell’acqua?

L’uscita di Rooms più che una risposta alle esigenze d’anonimato degli utenti è un revival delle chat anni ’90. Tuttavia, Ello non sembra in grado di diventare l’anti-Facebook: il social network di Mark Zuckerberg continua a essere un punto di riferimento e, finora, chiunque abbia cercato di contrastarne il successo ha inevitabilmente fallito. Quanto durerà questo hype sulla nuova piattaforma di Paul Budnitz e per quanto tempo gli amministratori saranno in grado di sostenere il progetto? Il capitale della PBC è comunque esiguo.

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