Le elezioni politiche 2013 sono l’evento destinato a consacrare l’uso dei social network in Italia. Ne abbiamo avuto un assaggio durante il confronto per le primarie del PD. In quel caso ci fu chi parlò di sconfitta dei social network, perché a fronte del successo su Twitter Renzi finì battuto nei gazebo, come ci ha raccontato Blogmeter che giusti ieri ha lanciato Polismeter, rilevatore di menzioni e follower dei candidati. Sia come sia, la prossima tornata elettorale è destinata a diffondere l’uso dei social network come strumento di confronto, soprattutto fra gli elettori e fra questi e qualche politico davvero 2.0. Questo, per nostra fortuna, porterà a una maggior partecipazione degli elettori alla campagna elettorale attraverso la generazione di contenuti divulgati attraverso blog, Facebook, Twitter, Tumblr, Google Plus, Instagram e qualunque altro social vi venga in mente.

La controprova è l’attenzione dei media al fenomeno e la nascita di strumenti per diffondere i contenuti legati all’evento. L’altro giorno Google ha lanciato Google Elezioni in collaborazione con La Stampa La7. Qui si possono vedere hangout e rubriche esclusive e seguire le news dei politici diffuse su Google Plus.

Stamattina mi è arrivato il comunicato stampa di Tiscali che annunciava una piattaforma per l’analisi del Netsentiment. Tiscali analizza in tempo reale le menzioni pubblicate in rete sui candidati utilizzando proprio i social network e mettendo il tutto in relazione con l’interazione generata e i sentimenti positivi o negativi suscitati.

Casualmente (per davvero) oggi passavo da tag Milano dove ho trovato alcuni amici in procinto di lanciare un progetto di copertura giornalistica delle elezioni attraverso l’uso dei social media e dei contenuti prodotti dagli utenti. Si tratta di un progetto di R&D, la startup di Riccardo Luna e David Casalini, che ha sviluppato una piattaforma in grado di raccogliere e aggregare i contenuti prodotti dagli utenti, direttamente o attraverso i social, in collaborazione con la startup SeeJay, operante nel citizen journalism. Il sito si chiama Italia2013.me ed è diretto da Marco Pratellesi, ex direttore del Corriere della Sera, con cui lavora una redazione di giovani giornalisti. Ai lettori è messa pure disposizione un’app Android, iPhone e Windows Phone per creare e inoltrare contenuti correlati al singolo politico.

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