Edward Snowden non era solo: l’uscita di Citizenfour, il documentario di Laura Poitras sulla storia del tecnico della CIA che ha scatenato il cosiddetto Datagate, rivela che i whistleblower erano due. Una seconda talpa avrebbe permesso di rivelare la strategia della NSA sulle intercettazioni, ma il suo nome non appare nel film indipendente e l’uomo o la donna potrebbe ancora lavorare per il governo statunitense. Chi è costui e qual è stato il suo ruolo nelle rivelazioni dell’informatico? Una domanda che spaventa le istituzioni.

La storia di Snowden è nota, motivo per cui l’interesse sul documentario – girato fra Hong Kong e Mosca, dove adesso risiede la gola profonda – riguarda soprattutto l’esistenza d’un secondo whistleblower. Oggi sappiamo come funziona ICREACH, il motore di ricerca creato dalla NSA per istruire i servizi segreti e le agenzie statunitensi, e non è da escludere che le informazioni divulgate alla stampa arrivino dal suo socio. Quali altre rivelazioni potrebbero essere fatte ai giornalisti? Chi è la seconda talpa… e perché si nasconde?

Non è detto che il nome del secondo whistleblower emerga mai. Snowden ha scelto di legare la propria immagine al Datagate, scappando dagli Stati Uniti e chiedendo asilo alla Russia: una vita in fuga che non tutti riuscirebbero a sostenere, fisicamente ed emotivamente. La scelta di restare anonimo non ha reso popolare il socio dell’informatico, ma gli ha permesso di continuare a vivere come prima. L’unica certezza è che la trasparenza è ancora un problema da risolvere come dimostra la denuncia di Twitter al governo statunitense.

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