Avendo scritto un paio di libricini, ed dovendo venderli anche in formato ebook, mi sono ritrovato a rispondere a una serie di domande degli utenti che francamente non credevo possibili, data l’ovvietà delle risposte, e che mi hanno fatto capire molte cose sull’analfabetismo informatico, ma soprattutto sul rapporto tra italiani e ebook.
La verità è che non sono gli ebook che non vanno: sono gli italiani.

IL CARTACEO È PIÙ COMODO
Comodo no, dai.
Forse più tradizionale, più gradevole per chi è affezionato all’odore della carta, ma più comodo assolutamente (e OVVIAMENTE) no.
L’ebook pesa di meno, non ci sono pagine da tenere ferme, non c’è mai poca luce o troppa luce perché la luminosità la regoli tu, in un solo dispositivo puoi portare una biblioteca intera (o condividerla in un cloud con tutti i tuoi dispositivi), e nonostante tutti questi pregi costa molto meno del cartaceo.

L’EBOOK STANCA LA VISTA
Tanti non vogliono nemmeno provare l’ebook, convinti che si stancherebbero la vista. Ora, se fosse vero che leggere da ebook sia peggio che leggere dalla carta, perché cavolo tutte le case editrici del mondo lavorerebbero con gli ebook?
È OVVIO che le migliori teste del pianeta abbiano lavorato (e stiano lavorando) per rendere gradevole la lettura da dispositivi elettronici. Nessuna multinazionale rimbambita vuole vendervi una tortura per gli occhi: non devono farvi un brutto scherzo, devono guadagnarci.

MA IL FORMATO EPUB POSSO LEGGERLO DA PC?
Questa domanda la adoro, e tutte quelle simili.
Io non so cosa la gente abbia capito dei computer, forse qualcuno pensa ancora che siano macchine che servono a complicare la vita e a far guadagnare le corporazioni, ma OVVIAMENTE l’epub (come qualunque altro formato) si può leggere da computer, o da tablet, o da qualunque dispositivo, la compatibilità è sempre garantita: basta scaricare il programma adatto, e se non lo conoscete basta cercarlo su Google e nel giro di pochi secondi saprete cosa vi serve.
Perché è così ovvio? Perché i computer DEVONO offrire soluzioni comode e compatibilità, altrimenti non avrebbero ragione di esistere.

IL KINDLE È ANCHE UN SOFTWARE
Una delle risposte che ho visto più spesso è “comprerei ebook, ma non ho il lettore Kindle”.
Inizialmente non capivo quale difficoltà insormontabile ci fosse nel rimediare un lettore Kindle, poi ho fatto un po’ di domande in giro e ho avuto conferma dei miei sospetti: molti ignorano che il Kindle sia anche un software, OVVIAMENTE, o insomma un programma, un’app che si scarica gratis e che ti permette di leggere ebook per Kindle da qualunque dispositivo.
Se non è chiaro vedo di spiegarmi meglio: se il vostro frullatore avesse uno schermo, potreste installarci il Kindle gratis e leggerci gli ebook anche da lì.

GLI ITALIANI NON MERITANO L’EBOOK
Forse è un’ovvietà al pari di quelle sopra, ma supportata da tutto quello che ho detto finora, e riassumibile in questi tre punti:
- Gli italiani si lamentano del costo della tecnologia, ma non usano bene i soldi che hanno già speso in tecnologia;
- Gli italiani hanno tutti uno smartphone e un tablet, anche più di uno, ma non lo usano per leggere;
- Gli italiani sono inspiegabilmente e morbosamente attaccati ai libri di carta. Che non leggono.