Non c’è più differenza, almeno per quanto riguarda la tassazione, tra libri digitali e cartacei. L’IVA sugli ebook passerà infatti presto dal 22 al 4%, così come avviene con i libri tradizionali. Il provvedimento, presentato di recente alla commissione Bilancio della Camera come emendamento dal ministro della Cultura Franceschini, è stato approvato, così come riporta ANSA.it, così che la tassazione dei libri digitali possa finalmente scendere al pari di quella per i cartacei.

Le risorse mancanti dalla tassazione degli ebook, circa 7,2 milioni di euro all’anno, saranno recuperate dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Si tratta di un provvedimento molto importante, che segna un grande passo verso la diffusione del digitale, e soprattutto verso la sua visione come elemento paritario al libro di testo cartaceo tradizionale.

Lo slogan del ministro Franceschini, promotore dell’abbassamento dell’IVA sugli ebook è stato, anche su Twitter, un libro è un libroSi tratta di una frase, o meglio un hashtag (#unlibroèunlibro), proveniente dalla campagna lanciata il 31 dicembre scorso dall’Associazione italiana editori, in favore, appunto, dell’equiparazione tra ebook e libri cartacei, e lo stesso hashtag ha interessato un gran numero di utenti, generando migliaia di tweet.

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