Un vicentino di 40 anni è stato arrestato dalla polizia in quanto era l’artefice di alcune truffe online, avvenute sul famoso sito di aste eBay. L’uomo, che aveva dei precedenti penali per lo stesso reato, ha incassato oltre dieci mila euro, prima di venire denunciato da un utente raggirato che ha avvisato la polizia.

Di fatto, il finto venditore metteva sul sito di aste macchine da caffè, monitor, hard disk, Gps, robot aspirapolvere, accessori per le macchine fotografiche e molto altro. Poi, al momento della spedizione dell’oggetto, spariva. Ovviamente, aveva in precedenza incassato i soldi sulla sua postepay, metodo di pagamento che di solito non consiglia eBay in quanto sì quello più istantaneo, ma meno rintracciabile.

La pacchia è finita quando un giovane ragazzo di Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia, ha denunciato per truffa il 40enne, arrestato con l’accusa di truffa informatica dai carabinieri dello stesso paese emiliano. Il metodo era abbastanza semplice: messo in vendita l’oggetto, l’uomo si faceva pagare con un versamento sulla propria posterai prima di di sparire dalla circolazione. Finora le cose gli erano andate bene, visto che potrebbero essere centinaia le persone coinvolte in questo giro di soldi e truffe online.

Il ragazzo che ha denunciato il 40enne veneto si era aggiudicato una macchina da caffè per 80 euro. Nell’operazione si è rivelata decisiva la collaborazione di eBay. Le aste truffa andavano avanti da metà febbraio.