Presto, PayPal potrebbe essere venduta – completamente o in parte – da eBay: è un’ipotesi che ribalterebbe la decisione di John Donahoe, CEO della società, restio a separare i due business nonostante l’insistenza d’investitori come Carl Icahn. I due, al termine del confronto, erano giunti alla stessa conclusione… ma sono cambiate le carte in tavola da quando David Marcus ha lasciato la presidenza della sussidiaria per approdare a Facebook. Perché arrivare alla separazione e perché proprio adesso? Una ragione credibile è Amazon.

La strategia di Amazon sui pagamenti online s’è fatta più aggressiva col lancio di Local Register [vedi gallery], un POS che supporta anche i circuiti della concorrenza e compete con un simile dispositivo già introdotto da PayPal. La separazione delle due società potrebbe portare quest’ultima ad avere maggiori chance di crescita, perché non porterebbe i partner ad associarla immediatamente a eBay — di recente oggetto d’attacco da parte degli hacker. È una scelta giusta o potrebbe essere un boomerang? L’azienda non ha commentato.

Stando alle indiscrezioni raccolte dalla Reuters, eBay starebbe cercando un nuovo CEO che possa aiutare la transizione da sussidiaria a società indipendente. Tempi e modalità del passaggio non sono chiari, ma la separazione sembra essere inevitabile: Square gestisce un unico segmento di mercato, mentre Amazon ha molte affinità con l’azienda guidata da Donahoe — che, però, non sfrutta il proprio brand anche per i metodi di pagamento. Vendere PayPal, già così popolare fra i consumatori, avrebbe più senso che ritirarne il marchio.

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